Rose selvatiche

Rose selvatiche

Queste rose sono varietà selvatiche, a fiore singolo e che producono bacche. Molte vengono utilizzate anche nelle aree di verde pubblico. Ne esistono più di cento specie, tra cui la Rosa gallica, che cresce fino ad un metro di altezza, ma produce molti succhioni. I grandi fiori rosa compaiono in giugno.

La Rosa moschata, proveniente dalla Turchia, può raggiungere gli otto metri d’altezza e i fiori bianchi dal profumo di muschio sbocciano in giugno.

La Rosa moyesii, proveniente dalla Cina orientale, cresce fino ai tre metri e fiorisce in tonalità dal rosa al rosso sangue da giugno in poi. Presenta anche una grande quantità di bacche arancioni (dette piccole “bottiglie”).

La Rosa multiflora, originaria del Giappone, forma mazzetti di piccoli fiori bianchi profumati, seguiti da bacche rosso-arancio. Estremamente spinosa, perfetta come confine impenetrabile, raggiunge un’altezza massima di due metri.

La Rosa nitida, originaria del Nord America, raggiunge un’altezza di soli cinquanta centimetri. I piccoli fiori rosa sbocciano da giugno, per poi diventare bacche arancioni. Perfetta per bordure o basse siepi.

La Rosa pimpinellifolia, la rosa di macchia, presenta fiori bianchi, rosa e giallini tra maggio e giugno, che diventano poi bacche scure. Gli ibridi di questa pianta vengono molto utilizzati.

La Rosa rubiginosa è la famosa rosa selvatica profumata, le cui foglie sprigionano un fresco profumo di mela. Alta fino a tre metri è originaria dell’Europa. Presenta molte spine arrotondate, fiori di un rosa brillante e bacche rosso-arancio.

La Rosa rugosa arriva dalla Cina. Può raggiungere il metro d’altezza e presenta foglie rugose, spine e aculei sui germogli, nonché grandi fiori rosa intenso e grosse bacche dall’arancio al rosso. Perfette come siepi impenetrabili.

Rose da siepe

Candidati ideali sono le specie selvatiche come la Rosa canina, la R. glauca, la R. moyesii, la R. rubiginosa, la R. rugosa e la R. pimpinellifolia, nonché le cultivar di queste specie in forma di arbusti come le seguenti varietà di R. rugosa: ‘Dagmar Hastrup’ (fiori rosa) e ‘Hansa’ (rosso scuro). La R. nitida è consigliata per le siepi basse, mentre la R. virginiana per quelle alte. Naturalmente potrete utilizzare anche rose rampicanti allevate su sostegno a rete o filo metallico.

Ricche di vitamine

Le rose selvatiche, in particolare, producono molte bacche, la cui polpa contiene vitamina C in grandi quantità. Le bacche della Rosa rugosa vengono addirittura coltivate per questo motivo. Vengono utilizzate per produrre bevande ad alto contenuto vitaminico, anche in forma di sciroppo, nonché la famosa marmellata di bacche di rosa, di cui puoi trovare diverse ricette in internet, molto semplici da realizzare anche a casa.

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