Dragoncello

Dragoncello

Conosciuto anche come estragone o erba dragona, il dragoncello è una pianta erbacea perenne, che fa parte della famiglia delle Asteracee.

I fiori del dragoncello di color verde-giallo, si manifestano in infiorescenze a forma di pannocchia, il che li rende caratteristici e riconoscibili. Le foglie del dragoncello sono verdi smeraldo, sottili e lucide.

Si distinguono due varietà differenti di estragone:

  • il dragoncello russo, resistente e robusto, è una pianta dal sapore meno deciso del dragoncello classico
  • il dragoncello francese, pianta dalle foglie scure e delicate, rispetto a quello russo, ma più aromatiche nel sapore

Proprietà del dragoncello

Come spezia dalle spiccate proprietà digestive, viene spesso utilizzata per creare un infuso di foglie che, assunto dopo i pasti favorisce la digestione e l’eliminazione dei gas e gonfiori addominali.

Questa pianta rappresenta anche un antisettico naturale, utilizzato contro le infiammazioni del cavo orale e per la prevenzione del mal di gola. Il suo sapore è pungente e aromatico, tra il sale e il pepe, e riesce ad esaltare per questo motivo i cibi dotati di sapidità naturale: un sostitutivo del sale per chi non può assumerlo per motivi di salute.

Inoltre, il dragoncello favorisce la depurazione dell’organismo stimolando la diuresi e combattendo l’inappetenza.

Curiosità sul dragoncello

Noto già presso i Greci, che masticavano foglie di dragoncello per alleviare il mal di denti, viene chiamato dragoncello, piccolo drago”, secondo alcuni per la forma delle radici (che ricordano un groviglio di serpenti) e secondo altri per le proprietà della pianta nel guarire dai morsi di serpenti velenosi. Secondo una leggenda la pianta arrivò in Toscana da una ragazza senese, che si innamorò di un dragone (un soldato a cavallo) durante l’occupazione napoleonica.  Prima di ripartire il soldato scosse gli stivali in un vaso che la ragazza aveva sul davanzale, facendo cadere dei semi. Ne nacque una piantina profumata che la ragazza chiamò dragoncello, in ricordo dell’amore perduto.

IL DRAGONCELLO IN CUCINA

Dragoncello la parte maggiormente usata di questa pianta e la foglia, che deve essere consumata fresca. il Dragoncello è adatto per insaporire i piatti di pesce salse formaggi frittate formaggi freschi ripieni marmellate e mostarde. le foglie congelate in cubetti di ghiaccio aromatizzano le bevande fresche.

LA RICETTA

Fettuccine ai funghi porcini e dragoncello

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di fettuccine
  • 300 g di salsiccia dolce
  • 200 mg di panna da cucina
  • 20 noci
  • 8 funghi porcini
  • 4 cucchiai di Dragoncello
  • olio e sale

Preparazione

Mentre fate cuocere la pasta in acqua salata, in una pentola fate rosolare con due cucchiai d’olio i funghi porcini – che saranno puliti e tagliati a fettine insieme alla salsiccia sbriciolata. Lasciatela cuocere finché sarà completamente cotta e poi unite la panna e le noci tritate; fate cuocere ancora per qualche minuto, fin quando non si sarà addensato il tutto. Scolate la pasta e condite con il condimento. Aggiungete poi il dragoncello e servite.

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