Arbusti rampicanti

Arbusti rampicanti

Gli arbusti rampicanti sono indispensabili per coprire muri, pergolati, portici, tunnel e per mascherare qualsiasi elemento poco estetico; per formare pareti verdi a ridosso di reti o ringhiere soprattutto in città dove l’esiguità dello spazio raramente consente l’impiego di arbusti o di conifere per siepi.

Alcune specie e varietà sono molto utili anche come piante tappezzanti, per coprire il terreno là dove sarebbe impossibile la vita o la manutenzione di prati erbosi. Qualcuno ritiene che le piante rampicanti danneggino i muri, mentre al contrario, esse contribuiscono a mantenerli in buone condizioni perché assorbono l’umidità. Si abbia l’avvertenza di sorvegliare l’accrescimento dei rami e impedire, mediante potature, che invadano le gronde e i tetti. Si faccia attenzione a che le foglie non intasino i tubi di scolo e di smaltimento delle acque. Poche, semplicissime precauzioni per ottenere buoni risultati.

ALCUNI CONSIGLI PER LA PIANTAGIONE E LA CURA DEGLI ARBUSTI RAMPICANTI

Piantagione

Le piante rampicanti si trovano in vendita quasi sempre in contenitore di plastica; si possono pertanto piantare in qualsiasi periodo dell’anno, salvo i periodi più torridi o di gelo. Procedere come indicato per gli arbusti per quanto riguarda la preparazione del terreno e la piantagione. Per i Clematis vedi descrizioni a lato.

Esposizione

Piantare in esposizioni di pieno sole; tuttavia le Hedere e le Lonicere vivono bene anche a mezz’ombra e all’ombra, il Ficus repens vive meglio all’ombra, anche all’interno delle costruzioni.

Sostegni e Legature

Le piante rampicanti debbono essere fissate al supporto naturale o artificiale perché possano continuare ad arrampicarsi. Per le legature si utilizzano legacci leggeri, rafia di preferenza. Alcuni rampicanti sono provvisti di radici aeree che si attaccano spontaneamente ai muri e agli altri sostegni. Tuttavia anch’essi hanno bisogno di essere aiutati con qualche legatura nei due anni successivi alla piantagione, specialmente quando si piantino soggetti di una certa altezza, di pronto effetto.

consigli_03Supporti artificiali
Qui sotto raffiguriamo i più comuni supporti (in plastica o di legno; alcuni estensibili) che si trovano in commercio per le piante rampicanti.

Potatura
Trattandosi di piante coltivate in vaso, alla piantagione non è necessaria. Anche successivamente va effettuata solo per opportune ragioni estetiche o per eliminare rami troppo invadenti.

Manutenzione
Annaffiare nei periodi di siccità e mantenere il terreno dissodato al piede della pianta. Le concimazioni si rendono necessarie solo se il terreno è povero.

ACCORGIMENTI PARTICOLARI PER I CLEMATIS

consigli_05 Piantagione

Per ottenere una buona vegetazione ed una fioritura prolungata i Clematis vanno piantati in suoli leggeri, fertili e permeabili, in esposizione soleggiata. Scavare una buca di 40-50 cm in tutti i sensi. Se il terreno è pesante e argilloso, disporre sul fondo uno strato drenante alto 10-15 cm composto da ghiaia e cocci di terracotta. Alla terra di riempimento mescolare sabbia, torba, terriccio o terra d’erica. Togliere la pianta dal vaso delicatamente, in modo che la zolletta rimanga integra, ed interrare inclinata ad una profondità tale che risultino sotto terra anche i primi 10 cm del fusticino. Sulla porzione di fusto interrata si formeranno nuove radici che daranno più vigore alla pianta. Annaffiare abbondantemente. Disporre al piede della pianta un leggero strato di materiale protettivo (una tegola, della paglia, foglie secche o altro) per proteggere le radici dal sole. Egualmente si potrà piantare a circa un metro dal Clematis un arbusto di piccole dimensioni per rafforzare e rendere permanente questa protezione. Disporre delicatamente la pianta sul sostegno, per il primo anno usare una canna di bambù.

consigli_04Potatura

Alcune varietà (“Docteur Ruppel”, “Hagley Hybrid”, “Jackmannii”, “Ville de Lyon”) si potano a fine inverno prima della ripresa vegetativa. La potatura consiste nell’eliminare tutte le vegetazioni laterali dell’anno precedente e riducendo il fusto o i fusti a 40-50 cm dal suolo. Altre varietà (Jean Paul li”, “Madame Lecoultre”, “Yelly Moser”, “Rouge Cardinal”, “The President”, “Van Pennel”, alpina, “Florida Bicolor”, montana, orientalis “Orange Peli”, tangutica) si potano in questo modo: potare unicamente le parti secche poiché i fiori si formano sulla vegetazione dell’anno precedente. Queste varietà hanno la capacità, se stimolata, di rifiorire in autunno. Dopo la prima fioritura bisogna potare in modo da eliminare i rami deboli e i semi che restano al posto dei fori. I Clematis a piccoli fiori debbono essere potati per limitarne lo sviluppo.

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